domenica, febbraio 05, 2006

 

GETTIAMO LE BICI NEL PIOVEGO!



Ogni riferimento a persone o a fatti è puramente casuale...

Qui a fianco potete apprezzare due esempi di archeologia industriale, ossia le due bici devastate che si stanno decomponendo nella mia cantina...

C'era una volta un basso omuncolo, tale D. I. detto G. che, in preda a manie di onnipotenza, decise di abbandonare la regione natale per venire a studiare in quel di Padova.
Arrivato nella grande città, si rese conto che l'unico strumento di trasporto affidabile (?) non era altro che la bici...inorridito (da quando aveva preso lo scooter in 3a media non aveva più sfiorato tale attrezzo) decise di comprarsene una. La sua ingenuità era grande e il nostro losco figuro non immaginava nemmeno lontanamente il grande giro d'affari gestito dalla malavita riguardante le bici.
Un bel dì ad un suo stupido ex-coinquilino sparì la bici, una mountain bike super-stilosa con quadruplo cambio Shimano e, qualche settimana dopo, sparirono altre 2 bici ai suoi amici.
L'ego di D. I. detto G. divenne gigantesco, visto che non era ancora stato colpito dalla sventura.
Passarono i mesi e un bel giorno, mentre stava pedalando gioiosamente lungo Via Aspetti, sentì un tonfo: per qualche ragione a lui sconosciuta era esplosa la camera d'aria della ruota anteriore e la gomma aveva rilasciato una strana sostanza dal colore e dalla consistenza equivoca che finì direttamente sui jeans (nuovi) dello stupido ragazzo. In una parola, la MORTE.
Devastato nell'anima, zompettò mestamente verso casa trascinando con sè la bici malefica, anche se desideroso di abbandonarla per strada. Per la cronaca la bici non si riprese più e un bel giorno anche la ruota posteriore si auto-distrusse per oscuri motivi.
Dopo un periodo di autobus e una multa per essere stato beccato senza biglietto, D. I. detto G. , notoriamente fancazzista e inesperto di meccanica, decise di fregare la bici di un suo amico partito in Erasmus per la Danimarca.
Tutto sembrava procedere per il meglio, fino ad un drammatico pomeriggio di aprile, quando una ragazza dagli occhi sporgenti e decisamente sproporzionati rispetto al resto della faccia, lo avvertì:"Guarda che la tua bici è qui fuori tranciata in due pezzi..."
Il ragazzo abbandonò un'interessantissima e chiarissima lezione sugli Italian Industrial Districts e si rese conto della tragedia...
Da allora qualcuno ha chiuso con le bici...
Gheba

Comments:
Che sfigato
 
ricordo ancora quella meravigliosa lezione sui distretti industriali italiani e la faccia sconvolta di gheba qnd apprese che la sua bici si era autodistrutta!!ah, ke bei momenti di universitaria follia!! una precisazione: la bici mica era propriamente di gheba...ihihihi... :-P
 
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