lunedì, gennaio 30, 2006

 

NO GRAZIE, NON MI INTERESSA...

Sarà che sono sfigato, ma da quando vivo a Padova, sono quasi quotidianamente braccato da strani personaggi che cercano di circuirmi con inquietanti teorie...
I MARXISTI-LENINISTI
Probabilmente i peggiori, vegetano nei pressi del Liviano o fuori dall'Aula Ex-Fiat. Cercano di estorcere il tuo numero proponendoti lezioni sul marxismo, per poi perseguitarti telefonicamente. Io mi sono salvato in corner dando il nome e il numero di un mio amico, che ovviamente mi ha odiato. Quest'estate una di loro mi ha beccato alle 8.00 di mattina, appena sceso al treno e molto gentilmente le ho detto:" Non me ne sbatte 'na minchia" (bonjour finesse). Ovviamente mi ha coperto d'insulti.
QUELLI DELLA LIGA VENETA
Altri omuncoli, prettamente sulla cinquantina, che ti braccano con domandine del tipo:"Sei veneto?Questa terra è nostra, quindi perchè permettere agli altri di abitare qui?Bla bla bla bla bla". Qualche volta vorrei spacciarmi definitivamente per straniero per metterli in crisi...
QUELLI DI FORZA NUOVA
Variante di quelli della Liga Veneta, solo che questi sono tutti simil-truzzi dai capelli ingellati, dal bomberino con scritto Rotterdam Warrior e dallo sguardo truce...
QUELLI DI SCIENTOLOGY
Ti braccano principalmente nei pressi della stazione con interrogativi inquietanti sulle potenzialità umane, sull'uso della nostra mente, su quello che siamo in nuce ma che possiamo essere in divenire et similia...prima pensi:"Oh no, che palle, un'altra cazzata new age" e poi comprendi di avere a che fare con quelli di Scientology. Già ti vedi senza soldi, abbandonato dalla famiglia e controllato dagli altri membri del movimento dianetico, intento a leggere il libro di Ron Hubbard: un incubo ad occhi aperti. A questo punto decidi di scappare...
Gheba

sabato, gennaio 28, 2006

 

TRUCI RICORDI DAL PASSATO...IL GIORNO DELL'IMMATRICOLAZIONE

QUELLA CHE SEGUE E' LA DRAMMATICA CRONACA DEL GIORNO DELL'IMMATRICOLAZIONE A SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE DI GHEBA (CHE IN FONDO SAREI IO)...
Ore 07:00 = Partenza da casa, con madre e Sara al seguito. Da segnalare lo stato psicofisico particolarmente favorevole di Gheba, ormai Aulin-dipendente grazie ad un dente del giudizio.
Ore 07:03 = Cazzo, scopro di non aver fatto le fototessere per l'iscrizione. Improvvisamente mia madre mi riempie di insulti gratuiti.
Ore 07:20 = Finalmente troviamo una macchinetta per le fototessere, normalmente punto di ritrovo per le prostitute nigeriane che battono nella zona di Rovereto. In mezzo a tutta questa allegra umanità, scatto la foto tristissima con la faccia addormentata (ma senza occhiali) che compare oggi sia sul libretto sia sul badge.
Ore 07:30 = Finalmente prendiamo l'autostrada...arriveremo sani e salvi a Padova?
Ore 08:15 = Prima sosta in autogrill, mia madre è in astinenza dalla nicotina.
Ore 09:15 = A Padova! Ovviamente sbagliamo uscita autostradale, e finiamo in zone assurde della città. Commento di mia madre sull'Arcella:"Che schifo, non verrai mica ad abitare qui spero..." Già già.
Ore 10:00 = Troviamo un posteggio vicino alla tristissima caserma dei carabinieri, un pseudo-gulag in salsa veneta. Mia madre esegue un parcheggio strabiliante e incastra la macchina contro una vigna.
Ore 10:15 = In coda per l'immatricolazione all'Ex-Fiat. Sara, ben più furba di me, si è immatricolata ad agosto e ci ha messo mezz'ora...io invece devo attendere molto ma molto più.
Ore 13:00 = Ancora in coda. Sara sta cominciando ad odiarmi, mia madre fugge a mangiare lasciandoci dentro (altrimenti perdo il posto), gli effetti dell'Aulin cominciano a scomparire. Ormai sto a rota, sembro Detlef di Christiane F. (Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino) e il mio dente del giudizio continua inesorabilmente a spingere, stronzissimo, contro tutti gli altri denti.
Ore 13:30 = Mia madre compare dal nulla, portandomi qualche squallido snack proveniente dal mondo esterno. In un momento di lucidità mentale addento un pezzo di crackers, ma la masticazione non mi è amica: un minuscolo frammento di qualcosa mi finisce sul dente del giudizio. Mugolo silenziosamente e non apro più bocca per una decina di minuti.
Ore 15:00 = Incontro Matteo, quello che sarà il mio compagno di stanza per il primo anno. Finalmente apprendo di non essere l'unico a possedere il Nokia più brutto del mondo.
Ore 16:00 = Finalmente immatricolato, con libretto, badge, piantina e utilissima CartAteneo. Non mi sembra vero.
Ore 16:30 = Portiamo Sara in quella che sarà la sua abitazione per il primo anno: uno squallido appartamento da prostitute in una umida e zozza corte interna, semplicemente deprimente.
Ore 18:00 = Dopo esserci persi per Padova e dopo essere finiti in corso Australia, finalmente firmo il contratto per l'appartamento...
UNIVERSITARIA FOLLIA SIN DAL PRIMO GIORNO...
Gheba

 

HOME PAGE DI SCICOM


I POTENTI MEZZI TECNICI DI SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE...E' COSI' DAL 2003...

mercoledì, gennaio 25, 2006

 

UN MODO "SEMPLICE" PER ABITARE A PADOVA

Per uno studente che "emigra" a Padova per frequentare l'Università, una valida alternativa al pendolarismo, soprattutto se provieni dalla Sicilia( circa 15 ore di treno), oppure se i soldini scarseggiano, è abitare in Casa dello Studente.
Qui lo gestisce(?) l' ESU: l' AZIENDA regionale per il diritto allo studio. Quanta eleganza in questo nome e quanta sicurezza infonde nel povero studente smarrito in questa nuova città.
In realtà...meglio non fidarsi troppo...
Ho raccolto la testimonianza di Francesca( nome fittizzio...) che come altri assegnatari Nievo, storica residenza in via Moro, ha vissuto quest' anno un' esperienza da ricordare.
Estate2005: escono le assegnazioni, felicità, lei ci aveva già abitato circa 2 anni fa prima dell' eterna ristrutturazione.
Settembre2005: circa 2 giorni prima di entrare l' Esu si degna di chiamarla a casa:"ci scusiamo ma la nievo aprirà il 10 ottobre, per ora soggiornerà alla Monte Cengio, nelle palazzine vecchie naturalmente".
Preciso che la Casa Monte Cengio, che da tempo ha bisogno di una completa ristrutturazione, quest' anno avrebbe dovuto rimanere chiusa.
Ottobre2005: ingresso nella fatiscente casa provvisoria, vabbè se è per 10 giorni....si può anche sopportare la pessima condizione igienica ereditata dai precedenti abitanti, il frigo rotto, il tavolo in cucina che si sbriciola, l' odorino di pipì, l' invasione crepuscolare delle cimici...
Solo che, giorno dopo giorno, arrivò novembre e ancora dall' esu le buone novelle tardavano ad arrivare...
Novembre2005: l' esu si fa vivo:i primi di dicembre la nievo sarà pronta...,anzi no, a metà del mese solamente che lì non troverete la cucina, l' aula computer con internet, il giardino ma, in compenso, compresa nel prezzo, una squadrona di corpulenti operai, elettricisti e idraulici all' opera fianco a fianco con voi!!
Vigilia di Natale: il tanto atteso giorno del trasferimento è arrivato!!!!!!!che puntualità l' esu!solo 3 mesi di ritardo!!!!(25 settembre-24 dicembre)
Oggi 25 gennaio: la cucina ha aperto i battenti da pochi giorni, i computer per esserci, ci sono, ma internet manca ancora e i mouse stanno arrivando, il giardino sembra un campo di battaglia e gli operai ormai si sono affezzionati alla casa.
Andate a farci una visita se passate di lì.

Frà

martedì, gennaio 24, 2006

 

LA PSICOPATICA DEL LAIF

Il LAIF è il fantastico centro informatico di Lettere e Filosofia dell'Università di Padova ed è costituito da 2 miserabili aulette stipate di computer all'inverosimile. Inoltre la maggior parte di questi computer non funziona, e molto spesso la connessione è lentissima...andava più veloce il mio vecchissimo modem di 6 anni fa..
E' da 3 anni che ogni tanto passo al LAIF a controllare il giornale, a perseguitare qualche prof. con e-mail assurde, a leggere qualche blog altrui, a compiere qualche lavoro di gruppo, ma al massimo per venti-trenta minuti (visto che c'è sempre una fila mostruosa).
E' da 3 anni che, quasi tutte le volte che vado al LAIF, trovo la stessa squallida e orribile ragazza intenta ad occupare un computer per tutto il pomeriggio (questo lo so perchè passo alle 2, non c'è posto, ritorno alle 4 e la becco ancora lì!).
Ma passiamo alla descrizione di questa orribile ragazza.
E' piccola, bassa, ciccia, con i capelli orribilmente acconciati in una schifosa permanente, con la faccia cicciosa piena di brufoli e bianchiccia, gli occhi piccoli e mostruosamente vicini, con lo sguardo da idiota e assolutamente fastidioso; inoltre si veste peggio di mia nonna! Ma quello che più mi irrita è la sua esistenza: sono in piedi, che aspetto il mio turno, e quella cretina ha il coraggio di passare un intero pomeriggio a far cosa???A scaricare foto di ORLANDO BLOOM e LEONARDO DI CAPRIO ; l’altro giorno stava addirittura scaricando delle foto di SAILOR MOON , quelle più trucidamente kawaii (occhioni giganteschi, animaletti strani, etc.).
Ma il LAIF non doveva essere usato unicamente per scopi didattici???E perché quella deficiente intasa la connessione scaricando tutte queste minchiate?
Sono giunto a diverse ipotesi:
-è rimasta mentalmente ai 12 anni d’età, e quindi il suo sogno è quello di avere l’autografo di Orlando Bloom e Leonardo Di Caprio, molto probabilmente è ancora abbonata a Cioè e ha già visto Titanic 49851 volte ,piangendo tutte le volte nel momento della morte di Jack.
-ha una sorella che la obbliga a scaricare queste minchiate.
-è malata di immagini, vuole abbattere i suoi limiti cognitivi, vuole immagazzinare continuamente foto e rappresentazioni del mondo attorno a lei. Probabilmente è agorafobica, non conosce nessuno, non esce mai di casa (tranne per andare al LAIF) e per questo motivo vuole fare entrare il mondo dentro casa sua, anche se ciò è effettivamente inquietante…
-è un’aliena inviata sulla Terra per captare informazioni e immagini sui vip più in voga al momento, questi verranno poi rapiti da qualche strana popolazione aliena per gettarci nel panico e per assoggettarci più facilmente.
Minchiate a parte, la sua presenza mi irrita assai…quanto vorrei aggredirla da dietro e soffocarla con il filo del mouse…
Gheba (che ha scritto questo post dal LAIF...usato per scopi assolutamente didattici)!

lunedì, gennaio 23, 2006

 

LA CARTA DEI DESIDERI

Non so se nelle vostre città sia così, ma da noi (a Padova), la musica è questa.

Quando ci si iscrive all’università, nel giorno stesso dell’iscrizione, oltre a fare innumerevoli code, vengono consegnati agli studenti numerosi prodotti dell’ “azienda” università: il libretto (d’obbligo ma sembra le cosa minore), depliant su negozi di felpe, borsette e cappellini con il simbolo dell’ateneo, cartellina con fascicoli sul diritto allo studio (diritto??!!) e la mitica CARTATENEO.

Non so se anche da voi, cari studenti d’Italia, si chiami così ma, da quel giorno, oltre alla speranza di cominciare un nuovo cammino di studio, con Cartateneo ti danno pure l’illusione che l’Università ti renda le cose facili anche nella tua vita quotidiana, nel tempo libero.

Cartateneo è la famosa teserina (abbinata al fascicoletto esplicativo) con cui, in teoria, si potrebbe accedere a sconti e riduzioni in molti negozi, cinema, teatri, centri sportivi. Con Cartateneo, si viene riconosciuti ufficialmente come studenti in giro per il mondo, senza bisogno del libretto universitario!!!!!!!!!!

ATTENZIONE RAGAZZI!!!!!Per chi non l’avesse scoperto, questa è l’illusione che dura i primi due mesi dall’ingresso nel mondo universitario!

Partiamo dai negozi; se si comincia ad andare a visitare i negozi indicati nella guida della carta, per provare i famigerati sconti, ci si trova di fronte ad un bivio: quelli che hanno il simboletto della carta sulla porta ma sono talmente costosi che lo sconto è irrilevante e quelli che sono indicati ma non di sognano di fare riduzioni alla vista di Cartateneo.

Per non deprimervi troppo, concludo con i cinema e teatri. Bè, dei teatri c’è poco da dire, o ci vai durante la settimana o paghi il biglietto intero (biglietto ridotto comunque caro).

Nei cinema la cosa è ancora più divertente…..I biglietti ridotti per studenti, a Padova, valgono solo dal lunedì al giovedì; se consideriamo che il mercoledì è ridotto per tutti, la domanda sorge spontanea: gli studenti smettono di essere gli altri giorni??????

Oltre a questo, il povero animale studentesco impazzisce sul prezzo dell’entrata in sala. Se è contento e felice una sera di aver pagato solo 3 euro in un cinema, povero illuso, un’altra sera proverà un altro cinema, credendo di trovare lo stesso sconto, invece si troverà davanti un bel 6,50 euro. E magari in un’altra sala ancora non basterà più esibire la magica Cartateneo, gli richiederanno il libretto……

Ma si può andare avanti così????????

Portate pazienza, cari colleghi studenti, mal che vi vada avrete due scelte: spararvi un bel libro di avventura buttati sul letto o puntare sulle videoteche, in entrambi i casi Cartateneo non vi servirà!!!!

Sy


 

PICCOLI TRENTINI CRESCONO...



Premessa.

Sono di origini trentine con qualche gene bolognese, bresciano, bergamasco e siciliano qua e là, anche se non si direbbe. Infatti, grazie a qualche strana legge della genetica, sono nato con una carnagione simil-olivastra, occhi a mandorla e tratti mediorientali, inoltre non sono un granché di statura.
Proprio per questo motivo, alcune volte mi hanno chiesto sul treno di mostrare il permesso di soggiorno e lo stesso è successo anche a patente: “Lei è un cittadino extra-comunitario?”
Vabbuò, almeno mi differenzio dalla massa!

[prima di continuare, qui a fianco potete apprezzare alcuni loschi figuri trentini nei loro eleganti vestiti...]

Comunque, trovandomi in una regione nuova e dovendo necessariamente conoscere della nuova gente per mantenere una vita sociale accettabile, mi sono imbattuto in una serie allucinante di luoghi comuni riguardante la mia regione di provenienza…

ECCONE UNA TRISTE COMPILATION:

Il peggio si è raggiunto grazie all’incontro con il dipendente di una kebabberia in centro a Padova, vicino a Prato della Valle...
Ah, sei trentino…Non si direbbe! I trentini sono alti, con i capelli biondi e con gli occhi azzurri…tu invece sei più basso e scuro…forse tua mamma ha bevuto caffè quando era incinta…MUAH AH AH AH (Risata sadica)

Attendo nuovi inquietanti sviluppi...

Ghebuz


domenica, gennaio 22, 2006

 

FOLLIA OPPURE SFIGA?

Eccoci qua. Il nostro blog comincia a funzionare. Vorrei precisare che non ha la pretesa di essere una cosa eccezionale perchè purtroppo circolano nel web persone che si permettono di giudicare un pò frettolosamente (Gheba, questa lancia la spezzo in tuo favore..). Un giorno di universitaria follia è fatto di treni che non partono o arrivano tardi, pranzi frettolosi,cose interessanti e cose noiosissime,lezioni, esami, figuracce, e quant'altro sembra capitarti solo perchè sei uno studente.Volete un esempio? La sfiga, si sa, è una cosa universale..ma quella dello studente è degna di nota.Siccome sei studente, quando piove e abiti a 3 km dall'università, e non hai l'auto con cui andare a lezione, devi scegliere: doccia in bici o autobus. Io scelgo l'autobus. Di solito infatti quando piove gli autisti si incazzano e cercano di sfogarsi su pedoni e ciclisti (questi ultimi sembrano causare un malsano divertimento all'autista incazzato..). L'ultima volta ho preso l'autobus ma ho deciso di scendere subito perchè mi sono accorta di non avere il biglietto. Ma non ho terminato questo pensiero perchè salgono i controllori: 40 euro e ti passa la paura..la figura di m.. purtroppo resta..Scendo, faccio l'ultimo tratto a piedi; sono costretta a saltare il pranzo perchè sono in ritardo. Qundi, affamata e fradicia arrivo in aula dove il prof mi riprende perchè ho interrotto la lezione. Ora, voi come la chiamereste questa?

Selly

giovedì, gennaio 19, 2006

 

IN REALTA' GLI AMICI SIAMO NOI




Ecco alcune domande che mi vengono rivolte quando dico di frequentare Scienze della Comunicazione, SCICOM per gli amici…cmq il nostro è un CdL serio!

La peggiore:

Scienze della Comunicazione?Ma è come la scuola di Amici di Maria De Filippi?

Tantaz proprio!Infatti:

Gheba


 

LADIES AND GENTLEMEN, HERE WE ARE

Eccoci sul web…
Quando avete voglia di scrivere due cosucce sulle vostre giornate di universitaria follia, Von Guf vi ascolta. Ma chi è Von Guf? E’ un truce nomignolo dietro al quale si nascondono le menti contorte di 4 giovani studenti di Scienze della Comunicazione…e che comunicazione!!!!

Ci presentiamo meglio:

-Gheba, il trentino che nessuno si sarebbe aspettato. Basso, scuro e dalla dizione incerta, che quando si vuol far capire, ci riesce benissimo. Confuso per extracomunitario più volte, spera di assoggettare il mondo (Mignolo con il Prof rules!).

-Frà, l’enologa-dark della situazione, un po’ etno-cosmopolita. Non ci sarebbe descrizione più calzante (???). Volendo, è la nostra finestra sulle piazze degli spritz e sulle arene dei concerti.

-Selly, la pugliese “proud to be terron” (prof. Rodriguez docet). Felice delle sue origini e della sua patria veneta d’adozione, verrà ricordata nei libri di testo per la sua frase: “C’è un terrone in ognuno di noi. Basta solo tirarlo fuori, soprattutto ai leghisti.”

-Sy, la veneta doc..se c’è una cosa che non sopporta sono gli astemi. Detto questo, detto tutto. A parte questo, è pacifista fai-da-te, ama la radio e impazzisce per il cinema. L’unica veneta, solo di nascita, che viene sempre scambiata per una del profondo sud.

LA NOSTRA IDEA E' CHE OGNUNO ABBIA LA SUA PERSONALE UNIVERSITARIA FOLLIA DA SFOGARE. QUESTO E' IL POSTO GIUSTO!


This page is powered by Blogger. Isn't yours?