sabato, febbraio 11, 2006

 

Thank you..

Carissimi visitatori del nostro blog, vi informo che grazie al vostro prezioso apporto, VonGuf ha ricevuto grande apprezzamento da parte del prof. oogo..in altre parole, grazie per averci salvato dalla bocciatura o, quantomeno, da una pessima figura. VonGuf ha intenzione di rimanere in vita ancora per molto, ma per farlo ha bisogno di voi e delle vostre quotidiane follie. In ultimo, vorrei ringraziare le fantastiche persone che stanno dietro la realizzazione di questo (inizialmente forzato) lavoro: a loro, Gheba, Silvia e Francesca, va tutta la mia stima come compagni d'avventura..A titolo personale, ringrazio in particolare le mie fantastiche coinquiline e mia sorella Dalila (che per l'impegno profuso nell'impresa si è guadagnata la nomina di corrispondente dall'estero.. poi, voglio dire, è già folle di suo, non c'era persona più adatta..). Ringraziamo anche tutti coloro, come Alex, Maxi e altri, che purtroppo non sono riusciti a pubblicare i loro commenti, e quanti invece ci sono riusciti scrivendoci dalle più svariate parti d'Italia.. senza dimenticare Sy's family, il nostro "sponsor ufficiale"..Grazie a tutti!!!

Selly

venerdì, febbraio 10, 2006

 

MAGIC QUOTES




Di chi saranno mai???
Il sondaggio del mese!

-Paroli
-Facete
-Quella terza capitolo
-Oltro
-Un paio di volto
-Un sistemo
-Il limito
-Venti ori
-Comportamentando
-Una capitola
-Io potrebbe morire
-Scuoli principali
-Informazioni nostri
-L'hanno sparato
-Velociamente
-Assosiazione
-Ostalità
-Una classa
-Un medicino
-I capitali (Le maiuscole)
-In grasso (in grassetto)
-Una spinto
-Coinvolgio
-Mille, duemille
-Magiuscolo
-Il menzogno
-Quando vivevamo nei cavi
-Amicio
-Isolazione
-Pregiudiziati
-Gruppo dei non-global
-Pro e contra
-Certo iniziativo
-Certo maniero
-La fota
-Mani pronti

Gheba (che sta sclerando per l'esame di Comunicazione Politica e che finalmente può postare queste citazioni, visto che ha finalmente registrato un certo voto)...

domenica, febbraio 05, 2006

 

PAESE CHE VAI, DRINK CHE TROVI

Parliamo finalmente di cose serie.......
Studenti di tutta Italia lancio un sondaggio per sentire le vostre testimonianze.....Sfogatevi, questo è il posto giusto!!!!!!
Non so se l'avete sentito nei tg, ma Padova è famosa per un suo particolare drink pre-cena che accomuna tutti (quasi, tranne gli astemi) gli studenti e giovani di qui: il mitico spritz!!!!!!!
Si presenta di colore rosso, grazie all'aperol, non molto alcolico, con fettina di limone/arancia nel bicchiere e soprattutto non è molto costoso.
Per noi lo spritz non è solo un drink da bere ma un modo per riunirci, rilassarci alla fine delle lezioni, trovarci nelle piazze. Un consiglio che do è di stare attenti a dove andate a berlo perchè ormai tutti i bar vogliono fare lo spritz ma solo pochi riescono a farlo veramente bene.
Diffidate dalle imitazioni, soprattutto quelle annacquate, le piazze sono il posto migliore per berlo buono!!!!!!!
Ma chi non è di Padova, ci racconti che drink si usa nella città dove studia, come ci si riunisce negli happyhour italiani.....
Aspettiamo suggerimenti e racconti. Aloa

Sy

 

GETTIAMO LE BICI NEL PIOVEGO!



Ogni riferimento a persone o a fatti è puramente casuale...

Qui a fianco potete apprezzare due esempi di archeologia industriale, ossia le due bici devastate che si stanno decomponendo nella mia cantina...

C'era una volta un basso omuncolo, tale D. I. detto G. che, in preda a manie di onnipotenza, decise di abbandonare la regione natale per venire a studiare in quel di Padova.
Arrivato nella grande città, si rese conto che l'unico strumento di trasporto affidabile (?) non era altro che la bici...inorridito (da quando aveva preso lo scooter in 3a media non aveva più sfiorato tale attrezzo) decise di comprarsene una. La sua ingenuità era grande e il nostro losco figuro non immaginava nemmeno lontanamente il grande giro d'affari gestito dalla malavita riguardante le bici.
Un bel dì ad un suo stupido ex-coinquilino sparì la bici, una mountain bike super-stilosa con quadruplo cambio Shimano e, qualche settimana dopo, sparirono altre 2 bici ai suoi amici.
L'ego di D. I. detto G. divenne gigantesco, visto che non era ancora stato colpito dalla sventura.
Passarono i mesi e un bel giorno, mentre stava pedalando gioiosamente lungo Via Aspetti, sentì un tonfo: per qualche ragione a lui sconosciuta era esplosa la camera d'aria della ruota anteriore e la gomma aveva rilasciato una strana sostanza dal colore e dalla consistenza equivoca che finì direttamente sui jeans (nuovi) dello stupido ragazzo. In una parola, la MORTE.
Devastato nell'anima, zompettò mestamente verso casa trascinando con sè la bici malefica, anche se desideroso di abbandonarla per strada. Per la cronaca la bici non si riprese più e un bel giorno anche la ruota posteriore si auto-distrusse per oscuri motivi.
Dopo un periodo di autobus e una multa per essere stato beccato senza biglietto, D. I. detto G. , notoriamente fancazzista e inesperto di meccanica, decise di fregare la bici di un suo amico partito in Erasmus per la Danimarca.
Tutto sembrava procedere per il meglio, fino ad un drammatico pomeriggio di aprile, quando una ragazza dagli occhi sporgenti e decisamente sproporzionati rispetto al resto della faccia, lo avvertì:"Guarda che la tua bici è qui fuori tranciata in due pezzi..."
Il ragazzo abbandonò un'interessantissima e chiarissima lezione sugli Italian Industrial Districts e si rese conto della tragedia...
Da allora qualcuno ha chiuso con le bici...
Gheba

 

DIRETTAMENTE DAI CROZZI...


Ma qualcuno vuole paragonare il degrado dell'Arcella con il mio paese Natale?
Siuri e siure, ecco a voi Nago! Questa è l'unica foto decente che ho trovato sul web, digitando Nago su Google Immagini compaiono infatti misteriosamente foto erotiche da un sito polacco...vabbè!
Crogiuolo di etnie, Nago si trova in una piana a ridosso del Lago di Garda. E' una famosa località turistica (???), universalmente nota per le innumerevoli chiese (vuote), le calchere, l'area industriale più triste del mondo e il castello di Penede, distrutto secoli addietro da un non meglio precisato esercito nemico.
That's my paradise! (E quindi potete comprendere il mio sconforto quando ritorno a Padova dopo aver passato l'estate in codesto luogo...)

Gheba

venerdì, febbraio 03, 2006

 

HOME SWEET HOME...



Una delle cose che mi capitano più di frequente da quando sono all'università è il fatto di incontrare persone che mi chiedono, subito dopo il nome, perchè ho scelto Padova. Prima penso "dai ,non è male vivere qui..non capisco perchè tutti si stupiscono..!!".Poi, ho capito. Diciamo che servono solo solo tre parole per spiegarsi: casa dolce casa..

Selly

giovedì, febbraio 02, 2006

 

LE MIE PAPILLE GUSTATIVE FANNO FESTA...



Essendo molto spesso fuori casa, e non potendo rincasare per l'ora di pranzo, normalmente fissata verso mezzogiorno (tipico dei trentinazzi-malgherazzi) , molte volte sono costretto a cibarmi in mensa...
Ecco un'allegra descrizione delle mense padovane:
MARZOLO: Probabilmente la peggiore. Il primo anno ero praticamente dipinto lì, vista la vicinanza con Via Loredan. Si caratterizza per la presenza di piatti monosapore e mono-odore, con tonalità spente: a mangiare all'ospedale c'è più gusto. Da ricordare la grandissima figura di merda del primo anno, quando tale Gheba, rimasto senza ombrello (perchè è intelligente) cercò di fregarne uno qualunque, senza accorgersi di avere il proprietario davanti.
PIOVEGO: Non ci sono mai entrato, però l'odore che emana e la location stessa (ossia lungo il bellissimo e pittoresco canale che attraversa Padova, denominato luogo protetto dal WWF), mi schifano assai.
MURIALDO: Non ci sono mai entrato, anche perchè normalmente non bazzico quelle zone, visto che ci tengo alla mia incolumità.
PIO X: Reduce dalle truci esperienze alla Marzolo, la Pio X mi sembrò spettacolare, una festa per le mie papille gustative ormai sterminate da piatti di pasta scotta e da seppioline in umido pescate direttamente nel Piovego. Si trattò solo di una fallace illusione, la Pio X fa moderamente schifo.
S. FRANCESCO: Indubbiamente un must, se intendo rimanere in centro. Di livello medio-alto, propone una buona scelta di menù, anche per le persone affette da celiachia (il cibo che possono mangiare è segnalato da uno smile stra-ipocrita tutto sorridente). Purtroppo è assediata dalla tribù di scienze politiche e trovare un posto spesso è impossibile.
FORCELLINI: La migliore! Purtroppo è stra-delocalizzata (da me si dice "in culo ai lupi") e pullula di ciellini, ma mangiarsi è quasi un'esperienza estetica. Inservienti gentilissime (ciao Gheba, fanno 3.50 €! Questo è il resto, buon appetito!), tavoli simpatici e dolci finalmente apprezzabili!
MA SE VOLETE VERAMENTE NUTRIRVI DI QUALCOSA DI FENOMENALE, LA SOLUZIONE MIGLIORE SI CHIAMA KEBAB!
Gheba

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